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Ristrutturare risparmiando: le regole che abbassano il conto dei lavori

Opere murarie: che cosa sono, quali permessi servono e come si legge il prezzo

Hai davanti un preventivo di ristrutturazione e c’è una riga che dice opere murarie. Accanto, una cifra di qualche migliaio di euro. Dentro, non si capisce che cosa ci sia.

Oppure il punto è un altro. Vuoi togliere un muro per aprire la cucina sul soggiorno. Non sai se si può, chi lo decide e quale pratica serve.

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso al primo sopralluogo. La risposta breve è questa: opere murarie non è una lavorazione, sono tre famiglie di lavori diverse. Strutturali, divisorie, di supporto agli impianti. Cambiano il permesso, cambiano chi firma e cambiano il prezzo.

Qui sotto trovi le tre famiglie e la mappa dei permessi, con gli articoli di legge. Poi la regola lombarda per il varco in un muro portante. E i due listini su cui a Milano si controlla un prezzo. Niente cifre al metro quadro: da sole non dicono nulla.

Che cosa sono le opere murarie: tre famiglie, non una lavorazione

Si chiamano opere murarie i lavori che costruiscono, modificano o demoliscono muri e pareti. Si posano mattoni, blocchi o pietre legati con la malta. Oppure si demolisce quello che c’è.

Fin qui la definizione, che da sola non basta per leggere un preventivo. Dentro quella parola stanno tre famiglie di lavori molto diverse.

FamigliaChe lavori sonoChi li esegueChe cosa cambia
Opere strutturalimuri portanti, architravi, solai, varchi, cerchiature, rinforziimpresa edile con un tecnico strutturistatoccano la sicurezza dell’edificio: servono calcoli, disegni e un titolo edilizio
Opere divisorietramezzi, tavolati, contropareti, controsoffitti, chiusura di vani portaimpresa edilecambiano la pianta dell’appartamento, non la struttura
Opere di supporto agli impiantitracce, fori, sedi per scatole e collettori, chiusura delle traccemuratore, in appoggio a elettricista e idraulicosi chiamano anche assistenze murarie: sono la voce che sfugge più spesso

Perché nel tuo preventivo opere murarie può significare due cose

Qui nasce metà delle discussioni. Nel preventivo di un impiantista la voce indica quasi sempre solo la terza famiglia: tracce, fori e ripristini. In quello di un’impresa edile indica tutte e tre.

Prima di confrontare due cifre, guarda a che cosa si riferiscono. Due preventivi con la stessa riga possono descrivere lavori diversi. Il confronto si fa sulle voci, non sui totali.

Muro portante o tramezzo: la differenza che decide permesso e prezzo

Un muro portante regge il peso dei solai e dei piani sopra. Un tramezzo divide e basta: se lo togli cambia solo la pianta.

Nei condomini milanesi fra gli anni Cinquanta e Settanta troviamo spesso portanti in mattoni pieni da trenta centimetri, solai in laterocemento e tramezzi in foratini da otto o dodici. Sono indizi utili, non prove.

Lo spessore da solo non decide. A stabilire se un muro è portante è un tecnico, con i disegni e una verifica in posto.

Quali permessi servono per le opere murarie

La regola non guarda quanto è grande il lavoro. Guarda se tocchi solo le finiture o anche la struttura, e se cambi sagoma, volume o destinazione d’uso. Le definizioni stanno nell’articolo 3 del Dpr 380 del 2001, il Testo unico dell’edilizia.

Che cosa faiCome si chiamaChe cosa serveRiferimento
Rifai intonaci, rivestimenti, pavimenti interni, tinteggiaturemanutenzione ordinarianiente: è attività edilizia liberaDpr 380/2001, art. 3 co.1 lett. a) e art. 6 co.1 lett. a)
Alzi o demolisci un tramezzo, sposti un vano porta, frazioni l’appartamentomanutenzione straordinaria senza parti strutturaliCILA, asseverata da un tecnico abilitatoart. 3 co.1 lett. b) e art. 6-bis
Apri un varco in un muro portante, rinforzi o sostituisci parti strutturalimanutenzione straordinaria su parti strutturaliSCIA, con relazione tecnica asseverata dal progettistaart. 22 co.1 lett. a)
Cambi volumetria, sagoma, prospetti o destinazione d’usoristrutturazione edilizia pesantepermesso di costruireart. 10 co.1

Le opere di manutenzione ordinaria che non chiedono alcun titolo stanno nel Glossario dell’edilizia libera, un decreto del 2 marzo 2018 con cinquantotto voci.

Se la pratica manca, il conto arriva. La CILA non presentata costa 1.000 euro, ridotti di due terzi se la presenti a lavori in corso. Per la SCIA la sanzione è il triplo dell’aumento di valore dell’immobile, e mai meno di 1.032 euro. Presentarla a lavori aperti costa 516 euro.

Aprire un varco in un muro portante a Milano: che cosa si deposita

Milano è in zona sismica 3, a pericolosità bassa. In Lombardia, nelle zone 3 e 4, il progetto strutturale si deposita. Non si aspetta un’autorizzazione, come in zona 2.

Per le aperture esiste una regola scritta, con le misure dentro. La Regione Lombardia mette fra gli interventi privi di rilevanza questo caso:

Delibera della Giunta regionale della Lombardia XI/4317 del 15 febbraio 2021, allegato C, punto 28
«Realizzazione o modifica di apertura in pareti murarie portanti, di superficie netta del foro ≤ 2.50 m2 e larghezza massima di 1.20 m, compresa la eventuale superficie dell’apertura esistente, purché debitamente cerchiata e distante almeno 1 m dagli incroci e dagli angoli murari, ad esclusione di interventi sistematici che alterino in maniera sostanziale il comportamento della parete»

In pratica un vano porta standard può rientrarci. Le condizioni sono quattro e valgono insieme.

  • Il foro netto non supera 2,50 metri quadri.
  • La larghezza non supera 1,20 metri.
  • L’apertura è cerchiata, cioè rinforzata con un telaio.
  • Sta ad almeno un metro da incroci e angoli murari.

Privo di rilevanza non vuol dire senza carte. Prima che i lavori comincino serve la dichiarazione asseverata del progettista strutturale, con relazione di calcolo e disegni. Il titolo edilizio, con quell’asseverazione, vale anche come preavviso ai sensi dell’articolo 93 del Dpr 380.

Chi decide se il tuo caso ci rientra è il tecnico che firma. Le misure dicono in quale categoria cade l’intervento. Non dicono che quel muro si può aprire.

Chiedi un sopralluogo prima di decidere quale muro togliere

Prima di scegliere dove aprire serve qualcuno che guardi disegni e murature sul posto. Il sopralluogo per la ristrutturazione a Milano è gratuito: da lì escono il progetto, il capitolato e la pratica giusta.

Opere murarie in condominio: chi avvisare e quando si fa rumore

Se l’appartamento è in condominio, c’è un passaggio che costa zero ed evita quasi tutte le liti. Farlo prima del cantiere.

L’articolo 1122 del codice civile vieta al condomino le opere che danneggiano le parti comuni o pregiudicano stabilità, sicurezza e decoro dell’edificio. E aggiunge una riga: in ogni caso è data preventiva notizia all’amministratore, che ne riferisce all’assemblea.

Attenzione alla parola. Notizia, non autorizzazione: l’assemblea non deve approvare i lavori dentro casa tua. Va però informata, e l’amministratore deve saperlo prima.

Poi c’è il rumore. Un cantiere è un’attività temporanea e il Comune può autorizzarlo in deroga ai limiti acustici. A Milano l’istanza va presentata almeno trenta giorni prima. È una scadenza che sposta una consegna.

Quanto costano le opere murarie e dove si controlla il prezzo

La risposta onesta non è una cifra. Un prezzo al metro quadro, senza la voce che descrive la lavorazione, non si confronta con niente.

Un prezzo nasce da due cose. Il computo metrico, cioè l’elenco delle quantità lavorazione per lavorazione. E un prezzo unitario per ogni voce, descritta dal capitolato.

I prezzi unitari a Milano hanno un riferimento pubblico: il listino prezzi informativi delle opere edili della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Circa sedicimila voci fra manodopera, materiali, opere compiute e sicurezza. L’edizione del primo quadrimestre 2026 è uscita il 2 luglio e aggiorna oltre 1.400 prezzi.

C’è anche il prezzario regionale lombardo, circa quarantamila voci, gratuito. È fatto per i lavori pubblici: si usa come riferimento per singola voce, non come listino dei prezzi privati.

Che cosa farne: chiedi che il preventivo elenchi le voci, non il totale. Per gli ordini di grandezza di un intervento intero trovi un quadro nella pagina su che cosa comprende una ristrutturazione completa.

IVA sulle opere murarie: 10 o 22 per cento

Sulla manutenzione ordinaria e straordinaria in una casa l’IVA è al 10 per cento. Vale per il lavoro dell’impresa. Sui materiali l’aliquota ridotta si applica solo se li fornisce chi esegue i lavori.

Se li compri tu restano al 22. È il motivo per cui «i materiali me li prendo io» non sempre conviene. Al 22 restano anche le parcelle dei tecnici.

Ci sono poi i beni significativi, elencati in un decreto del 1999: caldaie, infissi, sanitari, condizionamento, ascensori, videocitofoni, impianti di sicurezza. Su quelli il 10 arriva fino al valore della manodopera. Esempio dell’Agenzia delle Entrate: su 10.000 euro, 4.000 di manodopera e 6.000 di beni, 2.000 restano al 22.

Fatti dare un preventivo con il computo metrico, voce per voce

Un preventivo che sta in una riga non si controlla. Il preventivo per la ristrutturazione di casa che prepariamo parte da un sopralluogo e scompone ogni costo, con il capitolato allegato. Le voci murarie si leggono una per una.

Assistenza muraria agli impianti: il confine che genera le contestazioni

La terza famiglia è quella che sfugge più spesso. L’elettricista e l’idraulico posano cavi e tubi. Ma qualcuno deve aprire le tracce, fare i fori e poi richiudere.

Quelle lavorazioni si chiamano assistenze murarie. In un capitolato hanno una voce propria, misurata di solito a volume di traccia. La formulazione cambia con il prezzario: quello che vincola è il capitolato allegato al contratto.

Il punto delicato è dove finisce la voce. Una traccia comprende quasi sempre la chiusura con la malta. Quasi mai l’intonaco, la rasatura e la tinteggiatura.

È lì che nascono le discussioni. L’impiantista ha finito, l’impresa dice che la finitura non era nel suo preventivo, e il muro resta a metà.

La regola pratica è una sola: fai scrivere chi apre la traccia, chi la richiude, chi rasa e chi tinteggia. Nelle nostre opere murarie a supporto di impiantisti e posatori quel confine sta nel capitolato.

Quali lavori si possono fare senza opere murarie

Vale anche il contrario: a volte la muratura non serve.

Si fanno a secco, o quasi:

  • il divisorio in cartongesso al posto del tramezzo;
  • i sanitari nuovi, se gli scarichi restano dove sono;
  • le tapparelle motorizzate con kit dedicati;
  • molti condizionatori, quando il passaggio c’è già.

Restano opere murarie, anche se qualcuno promette il contrario:

  • spostare uno scarico;
  • cambiare posizione a una presa;
  • mettere un piatto doccia di misura diversa dalla vasca;
  • allargare un vano.

Attenzione però: senza opere murarie non vuol dire senza pratica. Un divisorio nuovo in cartongesso resta di norma manutenzione straordinaria. La domanda da fare a chi vende è una: dove passa l’impianto e dove finisce.

In che ordine si fanno le opere murarie in cantiere

L’ordine non è una norma. È una conseguenza tecnica: ogni fase prepara la successiva.

  1. Demolizioni e sgombero delle macerie.
  2. Opere strutturali, se ce ne sono: varchi, architravi, cerchiature, rinforzi.
  3. Tramezzi nuovi e contropareti.
  4. Tracce e fori, poi posa di cavi e tubi da parte degli impiantisti.
  5. Chiusura delle tracce e intonaci.
  6. Massetti, con i tempi di asciugatura che chiedono.
  7. Pavimenti, rivestimenti, finiture e tinteggiature.

Il punto in cui si sbaglia più spesso è il sesto. Un massetto piastrellato troppo presto si vede dopo, sulle fughe e sul pavimento, e a quel punto si rifà. La sequenza completa di una ristrutturazione, impianti e finiture comprese, è nella pagina sulle fasi di lavoro di una ristrutturazione completa.

Parla con chi coordina il cantiere, non con tre imprese diverse

Quando opere murarie, impianti e finiture stanno su tre contratti, i confini fra le voci diventano un problema tuo. Con la formula chiavi in mano un referente unico coordina le fasi. Aurora Home nasce nel 2009, dentro un gruppo attivo dal 1999.

Domande frequenti sulle opere murarie

Fonti

Riferimenti verificati il 22 settembre 2026 sui testi originali.

  • Dpr 6 giugno 2001 n. 380, Testo unico dell’edilizia: art. 3 (definizioni degli interventi), art. 6 (attività edilizia libera), art. 6-bis (CILA e sanzione di 1.000 euro), art. 22 (SCIA), art. 37 (sanzioni), art. 10 (permesso di costruire), art. 93 e 94-bis.
  • Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 marzo 2018, Glossario unico delle opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, 58 voci, in Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018. Vedi la fonte
  • Regione Lombardia, d.g.r. XI/4317 del 15 febbraio 2021, allegato C, interventi privi di rilevanza nei riguardi della pubblica incolumità. Bollettino Ufficiale, Serie Ordinaria n. 8 del 22 febbraio 2021, efficacia dall’8 marzo 2021. Vedi la fonte
  • Classificazione sismica dei comuni lombardi: d.g.r. X/2129 dell’11 luglio 2014, in vigore dal 10 aprile 2016. Milano in zona sismica 3.
  • Codice civile, art. 1122, Opere su parti di proprietà o uso individuale, nel testo modificato dalla legge 11 dicembre 2012 n. 220.
  • Comune di Milano, Deroghe ai limiti di rumore per attività temporanee, istanza almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività. Pagina aggiornata al 16 giugno 2026. Vedi la fonte
  • Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Listino Prezzi Informativi delle Opere Edili, I quadrimestre 2026, presentato il 2 luglio 2026: circa 16.000 voci, oltre 1.400 prezzi aggiornati, versione BIM dal 2027. Vedi la fonte
  • Regione Lombardia, prezzario regionale dei lavori pubblici 2026: d.g.r. XII/6071 del 27 aprile 2026, Bollettino Ufficiale n. 19 del 4 maggio 2026, circa 40.000 voci, valido fino al 31 dicembre 2026.
  • Agenzia delle Entrate, guida Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026, capitolo 2.1 su IVA al 10 per cento e beni significativi (decreto 29 dicembre 1999). Vedi la fonte

Metodo a tre livelli sulle affermazioni delicate. Fatto ufficiale: articoli di legge, delibere, guida dell’Agenzia delle Entrate, dati del listino camerale. Prassi di settore: la struttura della voce di capitolato per le tracce e il confine con le finiture, che cambia con il prezzario adottato. Esperienza di cantiere: le murature ricorrenti nei condomini milanesi del dopoguerra e l’ordine delle lavorazioni.

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